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La collezione Mattioli: la storia

collezione mattioli

museo egizio di torino

   

 

 

il futurismo alla collezione Mattioli

la collezione Guggenheim

avanguardie storiche allla collezione Guggenheim

 

Definisci il profilo di Gianni Mattioli, individua:

- estrazione sociale

- formazione

- interessi

- incontri importanti

 

Individua:

- le tappe storiche che segnano la formazione della collezione

- i luoghi di esposizione della sua collezione

- i criteri di scelta per realizzare la collezione

 

Il collezionista

Gianni Mattioli nasce a Milano nel 1903, da una famiglia modesta, abita in via Senato 8 vicino a Marinetti. Costretto ad abbandonare gli studi a quindici anni e a lavorare, sviluppa, da autodidatta, interessi precoci per la letteratura (D'Annunzio), per la pittura contemporanea (nel 1918 legge Pittura scultura futuriste di Boccioni), per l'arte giapponese. Dimostra di preferire un'arte antiaccademica, non realista, antinaturalistica, non mimetica, fortemente espressiva.

Molto importanti sono gli incontri: con Raffaele Carrieri, poeta e critico che recandosi poi a Parigi lo terrà informato sulla cultura figurativa contemporanea della grande metropoli; con Fortunato Depero (1921) che prima della guerra lo introduce nella cerchia del teorico del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti, conosce Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo, Luciano Baldassari. Durante gli anni venti rimane in stretto contatto con questo ambiente, allargando le proprie conoscenze anche agli artisti attivi a Parigi e diventa il più importante mecenate di Depero. Con la Galleria Il Milione negli anni Trenta si interessa alle manifestazioni di questa galleria. - con Fernanda Wittgens sua cugina e coetanea, Soprintendente di Brera . Uniti da un comune impegno umanitario e civile organizzano la fuga di ebrei e dopo la guerra, uniti dalla passione per l'arte, promuovono l'interesse per l'arte moderna italiana sia in patria sia all'estero.

La collezione

L'aspirazione di Mattioli a collezionare arte moderna risale al primo dopoguerra, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale, grazie ad una attività commerciale in proprio, che la situazione economica gli permette di farlo in modo molto veloce.

I primi acquisti risalgono al 1946/7. Nel 1949 acquista la collezione Pietro Feroldi, composta da 69 dipinti e 8 sculture, e tiene 30 opere.  Nel 1953 la collezione, quasi completamente formata  viene esposta a Palazzo Strozzi a Firenze. I dipinti comprendono alcuni fra i più noti capolavori del Futurismo, rari dipinti del periodo cézanniano di Giorgio Morandi e fauve di Amadeo Modigliani. Dal 1950 al 1967 la sua collezione di arte moderna fu accessibile al pubblico in via Senato 36 a Milano, ogni domenica . Tra il 1967 e il 1971 la Collezione Mattioli fu presentata nei principali musei degli Stati Uniti, in Europa ed in Giappone ed acquistò fama internazionale. Per l'alta qualità delle opere e per il taglio rigorosamente storico la collezione di G.M. è tra le più importanti del mondo.
Collocazione attuale . Oggi è' esposta nella sede veneziana della Fondazione Guggenheim(stanze della Barchessa) in qualità di prestito a lungo termine grazie alla generosità all'impegno di Laura Mattioli Rossi.

Criteri

Spinto da un gusto estetico personale e precisissimo, mosso da un profondo intento civile, Gianni Mattioli non colleziona però solo per una fruizione domestica, un godimento privato, colleziona per supplire all'incomprensione delle istituzioni pubbliche verso l'arte, per diffondere l'arte moderna nella società, colleziona per delineare e sintetizzare, approfondire e diffondere la storia della pittura italiana, per inserire il movimento futurista , da lui considerato movimento di frattura e iniziatore dell'arte moderna italiana, e le opere futuriste di Boccioni nella pittura moderna. Esclude, pertanto, opere del Divisionismo di Balla e Boccioni, perché troppo veriste e retoriche. Tutte le opere sono caratterizzate da un alta qualità artistica e sono frutto di una scelta imparziale da un punto di vista storico.

Opere elencate in ordine di acquisto:

1949  Boccioni, La città che sale, 1910 - Materia, 1912

1950  Balla, Mercurio passa davanti al sole (1914) - Linee andamentali + Successioni  dinamiche (1913) - Carrà, Manifestazione interventista (1914) Severini, Ballerina blu (1912)

1951  Sironi, Composizioni con elica (1915) - Carrà, La Galleria di Milano (1912)

1951/2 Rosai, Dinamismo Bar san Marco (1913)