LE STRATEGIE DI LETTURA

 

Dopo aver pianificato il lavoro da svolgere a casa, definendone i tempi, la prima tappa importante è la lettura. Questo accade sia nel caso più semplice di studio del testo, sia in quello più complesso in cui occorre reperire del materiale o produrre un lavoro.

Innanzitutto è necessario avere chiaro perché si legge:

per studiare l'argomento?   
per cercare la risposta a parti o concetti non capiti?
per cercare qualche esempio su come risolvere un problema?
per fare una ricerca?
per trovare informazioni su un argomento che dobbiamo trattare in un tema?

Sulla base di questo scopo potremo decidere se  fare una
 

   lettura integrale             o una       lettura selettiva

 

Nel caso di una lettura integrale, cioè finalizzata allo studio serio di un argomento, sarà necessaria molta concentrazione e si dovranno utilizzare alcune tecniche di memorizzazione: sottolineature, segni grafici (frecce, asterischi,ecc.) e titoletti al margine.
 

In altri casi  si potranno utilizzare varie forme di lettura selettiva:
 

lettura orientativa, quando intendiamo capire di che testo si tratta oppure quando vogliamo verificare se un certo testo risponde alle nostre esigenze

 

 lettura cursoria  se operiamo una selezione delle informazioni, limitandoci a leggere le parti che ci interessano.

 

Ma,prima di  arrivare a questa fase,  vale la pena di verificare se si è dei buoni lettori
 

Un buon lettore è colui che legge velocemente e capisce quello che legge. 

  

Un buona lettura prevede una velocità di 300-400 parole al minuto.

Se un lettore è in grado di leggere a questo ritmo significa che : 

- utilizza adeguatamente l’ampiezza del campo visivo per cogliere gruppi di parole con un solo colpo d’occhio

- riesce a fare una lettura silenziosa senza passare attraverso la traduzione uditiva dei suoni. In effetti la velocità degli occhi è superiore a quella della produzione di parole.

Inoltre: 

- per raggiungere una velocità superiore a quella di lettura ad alta voce , il cervello effettua delle operazioni di “riempimento” e intuizione delle parole che verranno, anticipandone l’arrivo. Si tratta cioè di una lettura “attiva”, in cui chi legge “sa cosa potrebbe aspettarsi”.

Un’altra operazione per rendere efficace la lettura e ridurre il tempo di assimilazione è quello di richiamare alla mente, ponendoci delle domande, ciò che conosciamo già su quell’ argomento. Infatti, poiché sappiamo che il sistema delle conoscenze è una rete di informazioni legate tra loro, sarà molto più facile ancorare le nuove informazioni a una rete già strutturata piuttosto che “aprire” una rete del tutto nuova (che poi si perde nei magazzini della memoria). Inoltre, avere delle aspettative sul testo ci permette di muoverci in modo più attivo e di essere maggiormente in grado di selezionare le informazioni principali.

Ecco l’altro aspetto importante della fase di lettura: le informazioni vanno in qualche modo già elaborate.

Si può procedere in vari modi, ma sicuramente occorre:

individuare l'argomento di ogni parte del testo (conviene sicuramente annotarlo a margine, in modo da poter comodamente ricostruire il filo del discorso)

individuare i concetti principali e quelli secondari (si può, ad esempio, sottolineare in modo diverso gli uni e gli altri)

evidenziare in modo visibile i nuclei centrali, oppure le tesi dell'autore, cioè quello che sarebbe più importante riferire se dovessimo scrivere solo tre righe di sintesi sul testo 

 

E’ chiaro perciò che il testo va usato, segnato, personalizzato in modo da aiutare la comprensione e la memorizzazione: un libro nuovo e immacolato non indica uno studente particolarmente attivo. 

Bisogna sempre scoprire il significato di parole sconosciute: potrebbero essere fondamentali per la comprensione. Inoltre, se il mio vocabolario è ricco, le mie prossime letture saranno più rapide.

 

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