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Linea 2 > Teatro alla Scala
Dal punto di vista architettonico il Teatro alla Scala è simile al Teatro della Reggia di Caserta, del Vanvitelli, ma diventa in pocco tempo il modello di riferimento per il "teatro all'Italiana" .
Il suo interno in passato era molto diverso infatti è stato rifatto più volte, con diversi interventi tra cui quello del Canonica e dello scenografo Sanquirico.
Attualmente ha un aspetto che richiama il neoclassico, con palchi in color avorio e decorazioni in oro. Invece le pareti del Teatro sono formate con damasco rosso e la platea è pavimentata con legno, disposto in strati speciali al fine di migliorare l'acustica.
La pianta della platea è a forma di ferro di cavallo, vi sono quattro ordini di palchi e due gallerie. All'opposto del palcoscenico vi è il palco reale che oggi è riservato alle autorità.
Il sipario è in velluto rosso e ha una complessa decorazione in oro sempre in stile neoclassico ed è interessante che nella parte superiore è presente lo stemma del Comune di Milano.
Il teatro è munito con una galleria delle carrozze, e la sua facciata è lineare .
Tra il 2002 e il 2004 la Scala è stato oggetto di una grande ristrutturazione, che ha portato ad aggiungere una torre scenica di dimensioni maggiori, e a lato una struttura a pianta ovale. Il progetto è stato realizzato dell'architetto svizzero Mario Botta.
La capienza del Teatro alla Scala è grande, I posti dei quali può disporre sono 2242, ripartiti tra le due gallerie (520 posti), la platea (678) e i palchi (764), ai quali vanno sommati 260 posti supplementari e 20 posti del palco d'onore.








