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Milano in TRAM

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Arte 1/2

Linea 16 > S.Alessandro

L’architetto iniziale fu il barnabita Lorenzo Binago che nacque a Milano nel 1554.
I lavori iniziano nel 1606 e si concludono nel 1609.
Dopo la posa delle prima pietra infatti si erano interrotti sino al 1608 perchè non era possibile demolire San Pancrazio prima di aver edificato un nuovo oratorio in grado di sostituirlo nelle funzioni.
A metà del 1623 sono concluse le pareti laterali, costruite le volte delle cappelle, montate le otto colonne dei pilastri maggiori, completata la facciata sino al cornicione con le colonne libere a fianco del portale maggioree all'inizio del 1626 buona parte delle cappelle sono già decorate.

A questo punto ha inizio una lunga querelle che si trasforma in una terribile macchia sulla lunga carriera del padre Lorenzo.
Nel novembre del 1626 nella cupola appena voltata e disarmata troppo velocemente si aprono alcune fessure in corrispondenza del pilone di nord-est.
Lo schema della chiesa si conferma essere quello di una chiesa dove si possa avere una visione non interrotta dell’intero spazio architettonico, in modo tale che chi entra abbia la possibilità di ammirare l’altare maggiore, le cappelle laterali, il pulpito e il coro, riconoscendo tutte le funzioni liturgiche principali.
L'altare maggiore, prottetto e custodito da una balaustra di marmo rosso screziato con un perfetto basamento nero, è del 1741, composto da due piani con un tabernacolo con dei pilastri con pietre preziose.
Tutta la struttura dell'altare è coperta da marmo verde e arricchita da grandi lapislazzuli e diaspri rossi.
Il pulpito, ospitato sul pilastro a sinistra, tra le due colonne monolitiche in granito rosa, è completamente ricoperto di pietre grandissime, tra le quali spicca una corniola gigantesca, insieme a innumerevoli ovali di diaspro paesina e rosso, di agata e molti altri, che risulta un punto nodale dell'organizzazione liturgica dello spazio.
Il coro, pensato inizialmente con terminazione circolare, ma realizzato solo nel 1654, e le cappelle di San Carlo e della Natività, dove troviamo la Pala dell'Adorazione dei Pastori, trasformano l'impianto centrale a croce greca inscritta in un quadrato con una cupola centrale e quattro piccole cupole ribassate negli angoli, raddoppiando la parte terminale prolungandone la profondità.
La prima cosa che si nota della chiesa è l’architettura di ordine barocco e i due campanili laterali.

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