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Linea 2 > San Lorenzo
La Basilica di San Lorenzo è un’imponente costruzione fatta tra il IV e il VI sec. d.C., con uno stile bizantino, che si riscontra nell’impostazione architettonica dell’opera, con la statua in bronzo di Costantino, per onorare il suo Editto, che si trova nel sagrato subito dopo aver superato le colonne di San Lorenzo.
A desta la cappella di Sant’Aquilino e poi in senso antiorario, la cappella di Sant’Ippolito, ed infine, il Sacello di San Sisto, cioè una cappella più piccola che il vescovo Lorenzo I fece costruire e che fu ultimata nel VI secolo.
La storia della Basilica non fu certo favorevole e vi furono una moltitudine di rifacimenti: nel 1071, nel 1103 e nel 1124 furono degli incendi a danneggiarla, venne depredata dal Barbarossa e il 5 giugno del 1573, la cupola crollò e l’architetto Martino Bassi, la ricostruì, mantenendo inalterata la struttura.
L’edificio è contraffortato da 4 torri poste agli angoli, su modello di altre chiese bizantine.
La cupola della Basilica di San Lorenzo che sovrasta è a base ottagonale e risale al XVI secolo. Su questo terreno sorgevano un tempo le terme di Massimiano, e le colonne ne sono la vivente testimonianza.
La struttura poderosa prevedeva una balconata interna (matroneo) che correva attorno a tutto l'edificio, balconata che oggi è visibile solo in parte. Oggi l'interno appare monocromo, ma a suo tempo era rivestito in modo fastoso e multicolore. La parte più recente è la cupola baroccheggiante, in quanto ricostruita dopo un crollo. A desta della basilica c'è la cappella di Sant’Aquilino e poi in senso antiorario, la cappella di Sant’Ippolito, ed infine, il Sacello di San Sisto, cioè una cappella più piccola che il vescovo Lorenzo I fece costruire e che fu ultimata nel VI secolo.
Davanti alla basilica c'è una grande corte e dal lato opposto un colonnato. Queste colonne di San Lorenzo sono di epoca antecedente ma collocate sul luogo al momento della costruzione della basilica.
Sul retro della basilica oggi c'è un parco, da cui si ha un'eccellente vista del complesso. In precedenza vi era un canale o un laghetto (forse un porto) e successivamente un famoso luogo per le esecuzioni, tra cui quella raccontata nella Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni.



