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Arte 2/2

Fuori Linea > Sant'Ambrogio

QUADRIPORTICO

Il quadriportico, antistante la chiesa, aveva un tempo la funzione di raccogliere le masse di catecumeni al cospetto della chiesa. Tuttavia, dai primi anni dell'XI secolo, i fedeli venivano ormai battezzati fin dalla nascita, per cui il quadriportico perse la sua funzione iniziale . Assumendo un ruolo nuovo, finisce per fungere da luogo scoperto dove si radunano le persone per discutere e ragionare, per assemblee religiose o civili. Dalla loggia superiore della facciata il vescovo dà la sua benedizione ai cittadini. Nel cortile interno, sono presenti eleganti arcate sostenute da pilastri fiancheggiati da semicolonne. Tutte le membrature del portico sono ben evidenziate, anche coloristicamente. Le arcate hanno doppia ghiera, le cornici sono sorrette da archetti pensili analoghi. Questo quadriportico raccoglie ogni giorno masse di turisti da ogni parte del mondo.

L’interno della chiesa:

L'interno venne strutturato secondo le più avanzate novità d'Oltralpe, con l'uso di volte a crociera a costoloni, nelle quali ogni elemento confluisce in una struttura portante apposita, con un'architettura rigorosa e coerente. In sostanza, ogni arco delle volte poggia su un semipilastro o una semicolonna propria, poi raggruppati nel pilastro a fascio, la cui sezione orizzontale non è quindi casuale, ma legata strettamente alla struttura dell'alzato. Le volte delle navate laterali, con campate di dimensioni pari alla metà del lato di una campata nella navata centrale, poggiano su pilastri minori e reggono i matronei. Questi ultimi occupano tutto lo spazio eventualmente disponibile per il cleristorio: lo sviluppo in altezza ne risulta bloccato ma, coerentemente con lo sviluppo complessivo, la luce si tende lungo l'asse maggiore.Complessivamente, la luce non risulta diffusa e leggera come nelle chiese paleocristiane ma scarsa, spezzata e fortemente contrastata, la qual cosa non risulta contraddetta neppure dall'aggiunta del tiburio, il quale si limita ad illuminare il cerchio ad esso sottostante. Sempre all’interno della cattedrale troviamo anche dei dipinti: La nona campana, gli evangelisti Giovanni e Marco, e Sant’Ambrogio nell’abside


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