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Linea 2 > San Lorenzo
Questo strano tempio incuriosisce gli appassionati di arte visto che consiste in una vasta sala circolare a due piani, a cui si aggiunge, sulla linea dei due assi principali, quattro grandi esedre, partite da quattro colonne in cinque vani, ed intorno a tutto c'è un portico interno che gira intorno, sia al piano terra della struttura, sia al secondo piano. La cupola della Basilica di San Lorenzo che sovrasta è a base ottagonale e risale al XVI secolo. Su questo terreno sorgevano un tempo le terme di Massimiano, e le colonne ne sono la vivente testimonianza. Fu Sant'Ambrogio a togliere al luogo un uso profano di bagni pubblici per trasformarlo a convegno dei fedeli.
Verso l'800 vennero fatti innumerevoli decori, e quattro torri per rafforzare i fianchi. Nel 1071 un incendio distrusse tutti gli abbellimenti: mosaici, le travature dipinte, le volte gemmate, insomma una perdita davvero ingente di tesori e decori. Seguì un restauro, ma non portò molta fortuna alla struttura, visto che nel 1104 l'edificio crollò in parte. Venne ricomposto subito dopo, ma purtroppo nel 1124 fu la volta di un secondo incendio. La chiesa di San Lorenzo resistette questa volta fino al 1573.
Da alcuni documenti risulta che fu proprio nella ricostruzione del 1124 che la cupola da quadrata passò ad essere ottagonale con pennacchi gradinati a risalti, come nella basilica di Sant'Ambrogio e nella Certosa di Chiaravalle. L'ultimo lavoro alla Basilica di San Lorenzo considerevole venne ultimato nel 1591, e ha lasciato come risultato quello che possiamo ammirare ancor oggi. La parte esterna invece era molto diversa, visto che con gli anni vennero costruite molte casupole tra la Basilica e le Colonne.
Rimasero a frapporsi tra le due strutture fino al 1935, quando si intraprese la demolizione delle fatiscenti costruzioni. Con i bombardamenti della seconda guerra mondiale, vennero distrutte anche le case sul retro, e differenza di molti angoli danneggiati di Milano, qui il comune decise diversamente. E' in questo modo che nacque il Parco delle Basiliche, che collega con la Basilica di S. Eustorgio. E fino al 1935 lo spazio tra la chiesa e le colonne era interamente occupato da vecchi edifici popolari, a ridosso della facciata stessa della basilica, che di fatto era interamente circondato da vecchie case.



