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Linea 2 > S.Maria presso San Satiro
Per arrivare alla Basilica Santa Maria presso San Satiro bisogna da piazza del Duomo incamminarsi per via Torino, e lasciarsi la piazza alle spalle, rimanere sul marciapiede sinistro. Sarà una passeggiata breve, perché già dopo aver incrociato la via Spadari,si dovrà porre la nostra attenzione ad un piccolo chiosco di un fioraio. Si arriva così, in via Torino 19 e dietro questo piccolo angolo colorato e profumato si potrà notare un cancello.
Un'anticamera molto piccola, solo lo spazio dell'apertura delle doppie porte, ed ecco la chiesa a dir poco incantevole. La sensazione di raccoglimento è davvero forte, visto che si tratta di una chiesa di dimensioni davvero ridotte, ma si rimane comunque stupiti da alcuni decori che impreziosiscono senza per questo renderla troppo barocca. In particolare si resta affascinati dall'abside, composto da un colonnato di quattro elementi con soffitto a cassettoni il tutto dorato con gusto raffinato.
La storia, della chiesa rinascimentale.
La primissima chiesa venne edificata per volere del arcivescovo Anasperto, che la dedicò a San Satiro, fratello di S. Ambrogio. Si riescono ancora a vedere pochi scorci di un affresco risalente all'epoca Carolingia. La chiesa di Santa Maria fu costruita sul territorio di San Satiro in seguito ad un miracolo avvenuto a un'icona della Sacra Vergine: correva l'anno 1242 e Massazio di Vigolzone, giocatore sfrenato, uscendo da una bisca vicina dopo aver subito gravi perdite, capitò proprio davanti a quest'immagine, e accecato dalla rabbia pugnalò la gola di uno dei putti che completavano l'icona. Dalla gola del putto iniziò a uscire una notevole quantità di sangue, e ovviamente questo fece urlare al Miracolo. E da quel momento fu l'inizio di una moltitudine di miracoli e di un continuo e crescente affluire di pellegrini. L'incessante afflusso di pellegrini che esprimevano la loro gratitudine alla Madonna anche con varie e cospicue offerte, determinò la necessità di un'onesta e oculata amministrazione, che nel XV secolo fu assunta da una Confraternita. Si deve soprattutto a questa Confraternita se verso il 1470 si cominciò a costruire la Chiesa di S. Maria.


