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Storia

Linea 2 > Museo Poldi Pezzoli

Il museo Poldi Pezzoli nacque come collezione privata iniziata dalla madre di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Una volta diventato maggiorenne Gian Giacomo ereditò il palazzo e il patrimonio di famiglia ampliando così anche della raccolta. Per prima cosa si occupò all’acquisto di armi e armature, che in quel periodo erano molto richieste come oggetti da collezione. Intorno al 1846 Gian Giacomo iniziò i lavori per creare un appartamento diviso da quello della madre. Le diverse stanze erano basate sugli stili Barocco e Rinascimentale. La casa, quindi, diventa più una galleria d’arte che una casa di proprietà privata. La prima sala che fu creata per l’armeria si trovava al primo piano. Le opere di allestimento di molte sale furono affidate a Giuseppe Bertini, docente e pittore dell’Accademia di Brera, a Giuseppe Speluzzi, ebanista e bronzista, e al pittore Luigi Scrosati. Intorno agli anni settanta la collezione divenne sempre più rigorosa e sempre più un punto di riferimento sia in Italia che all’estero. Alla morte di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, 1879, il palazzo e le opere d’arte vennero consegnate, secondo testamento, all’Accademia di Brera così che la casa divenne una vera e propria Fondazione Artistica. Il museo venne ufficialmente aperto il 25 Aprile 1881.

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