8
marzo
2011
Il nostro Istituto e’ stato presente all’evento finale del Progetto UExte – 2010 che si è svolto a Roma dal 4 al 6 marzo 2011.
L’Ufficio Informagiovani del Comune di Milano ha coordinato e realizzato le attivita’ previste dal progetto, promosso dal ministero della Gioventu’, dall’ Agenzia Nazionale per i Giovani, dal Partenariato di Gestione nel settore dell’informazione e della comunicazione sull’Unione europea (Commissione europea, PCM-Dipartimento per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie, Ministero degli Affari Esteri e Parlamento europeo).
Le classi 3BL e 5BT hanno partecipato ad una serie di attivita’ di gruppo (Z-GROUP) che hanno prodotto dei poster e una risoluzione per il Parlamento Europeo sul tema riguardante l’ Occupabilita’ e inclusione sociale per i giovani.
All’ evento finale del Progetto UExte – 2010 sono stati presenti 2 studenti della classe 5BT per partecipare ad una simulazione dei lavori del Parlamento europeo incentrata sulla valutazione delle proposte di risoluzione elaborate da ciascun istituto scolastico sui seguenti temi:
- Promozione, sostegno e futuro della mobilita’ educativa transnazionale per i giovani
- Ambiente e sviluppo dopo la conferenza sul clima di Copenhagen
- Occupabilita’ e inclusione sociale per i giovani.
Tra tutte le proposte pervenute è stata scelta per la discussione in Commissione anche quella della classe 5BT!!!
gorla
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21
gennaio
2011
La Classe 5bt ha partecipato nei mesi di novembre/dicembre 2010 e gennaio 2011 al progetto UExTE, un’iniziativa promossa dal Governo Italiano (Ministero delle Politiche Giovanili) insieme alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo.
Obiettivo prioritario è informare i giovani e aumentare il loro livello di consapevolezza sulle tematiche europee che più li riguardano.
Con ciò si concorre direttamente all’obiettivo comunitario di una cittadinanza attiva e ad “avvicinare i cittadini, in primo luogo i giovani, al progetto europeo e alle istituzioni europee†[Dichiarazione di Laeken, 14-15.12.01].
Sono stati realizzati dalla 5bt e dalla 3bl, assemblando articoli di giornali e riviste, dei “collage” su alcuni valori fondamentali della nostra società civile e democratica: CITTADINANZA, DIGNITA’, GIUSTIZIA, LIBERTA’, SOLIDARIETA‘, UGUAGLIANZA.
Cliccando sulle parole suindicate è possibile vedere le foto dei lavori.
gorla
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20
dicembre
2010
Natale è vicino e il comune di Milano sta decidendo l’opportunità degli auguri in tante lingue in Via Padova
Propongo di farlo per la nostra scuola. E così gli studenti e le studentesse di madrelingua italiana si mettono in contatto con gli “stranieri”.
Molte studentesse e studenti “stranieri” scoprono di parlare la lingua madre ma non sono certi di saperla mettere per iscritto; allora l’incontro diventa fondamentale. Incontro fra di loro, scambio e aiuto da casa.
La classe che coordina si occupa degli aspetti tecnici, procura cartoncini, ritaglia, dà forma, distribuisce. I ragazzi delle varie classi delle due torri si incontrano, le connazionali collaborano, chiedono consigli.
E nell’aula di filosofia arrivano i cartoncini con gli auguri ma ognuno/a arriva anche con una piccola storia: i toni sono eccitati, le parole hanno perso timidezza.
“Ho preparato gli auguri con mia madre, ho sentito la zia che è in Egitto, nelle Filippine, in Ucraina……ho contattato i miei cugini dicono che bella idea, ho pensato che un disegno sarebbe stato carino…..” Le studentesse più piccole delle classi prime bisogna stanarle in classe, hanno preparato ma non hanno il coraggio di portare giù i cartoncini. Ma li hanno lì. Poi un espositore di legno, e circa 15 ragazze e ragazzi si interrogano sulla maniera migliore per ricoprirlo. Ogni biglietto viene ammirato, si cerca di capire la lingua, si incastrano le forme, si tenta una piramide. Tanti tentativi e ognuna e ognuno ascolta, dice la propria, poi chiede consiglio. Sono di classi diverse, di lingue diverse, di colore diverso.
 Non si conoscevano. Ora si scambiano nomi, indicazioni e sono gioiosi.
Osservo, non mi pronuncio, dichiaro la mia incapacità , autorizzo a decidere e penso: “questa è l’ora di filosofia, ho interrotto il programma, rimandato Cartesio e il cogito a dopo Natale, ma stanno imparando e, in una maniera che non si può dire ma solo intuire, stanno facendo filosofia”.
E nell’atrio della nostra scuola compare un espositore con tanti cartoncini colorati che augurano buon Natale, buon anno, in circa 40 lingue. Non c’è testo che lo accompagni, non attira tanto l’attenzione ma i ragazzi e le ragazze ne sono fieri, lo hanno mostrato ai genitori a scuola per i consigli di classe. E si sono incontrati. Il mio guadagno per il tempo, l’energia, i minuti sottratti a Cartesio?
Come una piccola o grande ricchezza che non so dire.
Clicca qui per vedere PDF con cartelloni:
Prof.ssa Gemma De Magistris
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11
maggio
2010
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gorla
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12
novembre
2009
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, un MANUALE pronto all’uso al fine di facilitare l’integrazione.
Il testo presenta i seguenti contenuti “operativi”
Indice
1. Costituzione della Repubblica italiana
2. Ingresso
3. Soggiorno
4. Lavoro
5. Sistema previdenziale e assicurativo
6. Anagrafe
7. Alloggio
8. SanitÃ
9. Istruzione
10. Tutela dei diritti e discriminazione
11. Dichiarazione dei redditi
12. Banca
13. Altri servizi
14. Associazionismo
A questo link è possibile scaricare la versione in diverse lingue:
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaSociale/Immigrazione/pubblicazioni/Anno2009_Presentazione_Vademecum_Immigrazione.htm
gorla
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5
giugno
2009
Analizzare la presenza degli stranieri nella scuola italiana è fondamentale per capire il mutamento delle relazioni sociali in corso nel nostro Paese. Se poi ci concentriamo sulla specifica area territoriale in cui è inserito il nostro Istituto possiamo capire meglio anche il trend di incremento delle iscrizioni registrato in questi ultimi anni scolastici.
Il servizio statistico del MIUR ha pubblicato sul suo sito una interessante ricerca a livello nazionale, intitolata “Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano. A.S. 2007/08″:
http://www.pubblica.istruzione.it/dg_studieprogrammazione/notiziario_stranieri_0708.pdf
A livello globale nell’a.s 2007/08 gli studenti stranieri risultavano pari a 574.133, ossia il 6,4% del totale studenti.
Tuttavia il MIUR ben precisa che fra questo numero consistente occorre considerare che ben 200mila sono nati in Italia, vale a dire il 35%.
Questo 35% è distribuito fra i vari ordini in questo modo : 71% nella scuola dell’infanzia, il 41% nella scuola primaria, il 18% nella scuola secondaria di primo grado, il 6,8% nella scuola secondaria di secondo grado.
Dall’analisi dei dati del nostro Istituto (disponbili in file Excel sia in forma tabellare che grafica) relativi agli ultimi tre a.s., possiamo fare alcune considerazioni:
- la percentuale stranieri/tot studenti è aumentata dal 11,19% nel 2006/07 al 13,80% nel 2008/09, contribuendo all’aumento del numero delle classi assegnate al nostro Istituto dall’USR Lombardia
- le nazioni rappresentate sono passate da 29 a 33, confermano il primato delle Filippine (33) ma registrando la consistente crescita della componente sudamericana (l’Ecuador è diventata la seconda comunità con 23 elementi di cui 16 nel biennio, mentre il Perù è al terzo posto con 17 alunni)
- mentre nel triennio prevalgono i nati all’estero, nel biennio ormai abbiamo pressochè la parità tra nati in Italia (e quindi con diritto di chiedere la cittadinanza al compimento del 18 anno di età ) e nati all’estero: ciò evidenzia un mutamento sociale dell’immigrazione che sta lentamente integrandosi attraverso le seconde generazioni
- conseguente al punto 3 ne derivano delle implicanze linguistiche che rimettono in discussione la necessità dello studio dell’italiano L2 attraverso delle classi specifiche quando ci sono persone che a volte parlano anche il dialetto
- la comunità latinoamericana si conferma e si rafforza come primo gruppo per area geografica seguita dalla comunità asiatica, seguono gli europei ed infine gli africani (di cui la metà egiziani)
- occorre ancora interrogarsi sul ruolo della lingua spagnola classificata come seconda/terza lingua quando è “studiata” da alunni latinoamericani
- se infine consideriamo l’incidenza qualitativa della presenza degli stranieri, il nostro Istituto si trova in dissonanza con la tesi delle “difficoltà oggettive d’insegnamento per i docenti e di apprendimento degli studenti” : in diversi casi gli stranieri presentano un rendimento scolastico superiore agli italiani. In ogni caso la questione dovrebbe essere oggetto di monitoraggio in sede di consigli di classe e confrontata tra coordinatori di classe. Un indicatore indiretto lo possiamo ricavare dalla differenza di iscritti in una classe del corrente a.s. rispetto al numero di iscritti nella classe precedente del precedente a.s.
A livello nazionale come a livello locale occorre considerare l’inserimento degli alunni stranieri non come un’emergenza, ma come un’opportunità di crescita del sistema scolastico. In questo senso la sfida è ripensare i percorsi didattici e insistere su una scuola sempre più multilinguistica.
Prof. Stefano Gorla
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27
maggio
2009
Spesso gli studenti rispondono alla domanda del docente relativa al numero delle Regioni Italiane indicando erroneamente 21 come risultato. Ovviamente le Regioni attualmente costituite dal punto di vista amministrativo sono 20. Tuttavia possiamo sostenere che esiste la 21esima Regione di fatto anche se non di diritto.
Questa “Regione che non c’è” è definita dalla nuova realtà multietnica e multiculturale dello Stato Italiano del 21esimo secolo.
Oggi l’intero universo degli stranieri maggiorenni regolarmente presenti in Italia consta di 3.677.000 persone. Il 9,7% del Pil viene dal lavoro degli stranieri regolari: un decimo dell’intera ricchezza prodotta in Italia. E il dato aumenta se aggiungiamo gli irregolari (651.000 con impiego ma senza permesso di soggiorno).
Se consideriamo poi i minori regolari (767.000 di cui 457.000 nati in Italia) la popolazione immigrata complessiva arriva a 4.328.000.
Si tratta in buona sostanza della “21esima Regione”, poco più piccola dell’Emilia Romagna e poco più popolata della Toscana. Ma se consideriamo la natalità delle famiglie immigrate con una media di 3 figli, diventerà nel giro di venti anni la seconda regione dopo la Lombardia.
Tuttavia questa nuova Regione non ha un territorio definibile come una “riserva indiana” ma è paragonabile ad un arcipelago considerando la presenza diffusa e capillare degli immigrati nelle città e nelle campagne italiane. Sta cambiando l’intera Italia e diventa riduttivo pensare all’integrazione solo attraverso la conoscenza della lingua italiana.
Al Gentileschi stiamo tentando, pur tra mille difficoltà , la strada del dialogo interculturale.
Un punto di partenza può essere il confronto delle regole sociali/giuridiche quando si affronta l’insegnamento del diritto. Si apre la visione verso la “critica” sia per i nuovi arrivati che per chi crede che tutto sia solo scontato.
Prof.Stefano Gorla
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22
maggio
2009
Il 14 maggio 2009 la 4BT ha visitato l’Informagiovani di Milano. In questo incontro ho constatato come l’UE entri ormai nella nostra quotidianità . Tuttavia persistono le “diversità ” tra gli Stati europei che ben vengono riconosciute nel motto “Unità nella diversità “.
Questo motto sta a significare che in quanto cittadini europei possiamo essere tutelati nello stesso modo ovunque nello spazio europeo : sentirsi a casa propria anche a casa degli altri!
Ciò mi ha fatto pensare quanto sia importante che ognuno di noi, anche nel propio piccolo, agisca per realizzare questo progetto di Europa multiculturale.
Beatrice B. 4BT
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