24
maggio
2006

Diritto di ricongiungimento

In Italia lo straniero ha il diritto al ricongiungimento familiare inteso come diritto a mantenere e ristabilire l’unità familiare.
Questo diritto è attribuito dall’art.28 del TESTO UNICO SULL’IMMIGRAZIONE ai cittadini extracomunitari titolari di CARTA DI SOGGIORNO o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno per lavoro subordinato, lavoro autonomo, asilo, studio e motivi religiosi.
La Corte di Cassazione con delle sentenze ha esteso questo diritto anche agli stranieri titolari di un titolo di soggiorno per motivi familiari.

I soggetti passivi dell’unità familiare sono il coniuge, i figli minori (anche adottati o affidati) anche del coniuge, i figli maggiorenni a carico inabili totalmente al lavoro, i genitori a carico che  non abbiano altri figli nel Paese di origine e i genitori con più di 65 anni se gli altri figli non possono dare loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute.

Le condizioni oggettive minime richieste per l’esercizio del diritto all’unità familiare sono la disponibilità di un reddito sufficiente e di un alloggio idoneo.
Il reddito richiesto allo straniero che richiede il ricongiungimento, anche tenendo conto del reddito annuo prodotto dagli altri familiari conviventi, non può essere inferiore all’importo annuale dell’assegno sociale (4962,36 euro per il 2006). Questo importo vale per la richiesta di ricongiungersi ad 1 familiare. Se sono 2 o 3 bisogna raddoppiarlo o triplicarlo.
Per quanto attiene all’alloggio occorre che rientri nei paramentri di abitabilità previsti dalle leggi regionali, certificato dal Comune o dalla Asl.

La domanda di NULLA OSTA deve essere presentata allo SPORTELLO UNICO PER L’IMMIGRAZIONE presso l’Ufficio Territoriale del Governo (ex Prefettura).
A questa domanda occorre unire la certificazione che attesta il legame familiare legalizzata e validata dalla rappresentanza diplomatica italiana.

Entro 90 gg lo SPORTELLO UNICO rilascia il Nulla Osta con comunicazione all’autorità diplomatico-consolare.
A questo punto il parente deve presentarsi all’Ufficio Visti per chiedere il visto di ingresso per l’Italia e una volta arrivato deve presentarsi, entro 8 gg, allo sportello unico dell’Ufficio Territoriale del Governo (ex Prefettura) per chiedere il permesso di soggiorno e, quindi, in Questura per ritirarlo.